Spesso gli incendi a Roma hanno a che fare con discariche abusive mai bonificate. Soprattutto di privati, nonostante ordinanze sindacali di bonifica. Come, ad esempio, è accaduto di recente a Ponte Mammolo. Per questo il sindaco Roberto Gualtieri, nel corso della seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha chiesto
l’aiuto delle istituzioni.“Le discariche abusive sono tutte mappate. Quelle in area pubblica sono oggetto di un enorme lavoro di bonifica da parte di Ama, che ne ha bonificate più di 120. Il problema è che molte di queste sono in terreni privati, difficilmente accessibili e spesso oggetto di contenziosi – ha spiegato Gualtieri – A Ponte Mammolo, ad esempio, feci un’ordinanza ingiungendo al proprietario di bonificare il suo terreno, loro si sono opposti, c’è stato un contenzioso con ricorsi e controricorsi, e un
braccio di ferro perché le bonifiche costano e i proprietari non
vogliono pagare”. Da qui l’appello del primo cittadino: “Abbiamo bisogno di essere sostenuti e di accelerare queste procedure. Perché se passano uno, due, tre anni da quando ingiungo la bonifica a quando la fanno è chiaro che nel frattempo non si può fare nulla – ha continuato Gualtieri – Quindi ho chiesto alla Polizia, all’Autorità Giudiziaria e al Governo un supporto per costringere i proprietari a fare le bonifiche il più rapidamente possibile e se alla fine non le fanno dotarci delle risorse per farlo. Perché le bonifiche costano centinaia di milioni di euro, se dovessi farle a nostre spese ci costerebbero tra i 50 e i 100 milioni. Siccome non possiamo dire ad Ama di smettere di pulire la città per entrare nei terreni privati a fare il lavoro che dovrebbero fare i proprietari, o ci aiutano a mettere spalle al muro i proprietari affinché facciano il loro dovere, e spesso c’è una collusione di tanti che usano i loro terreni per attività illecite e non è facile beccarli, oppure ci diano i soldi per farle noi”. Per GUALTIERI “se si vuole risolvere questo problema al 100% non lo si può scaricare solo su Ama, che non ha nemmeno il compito di pulire i terreni privati. Esistono già delle mappe, che hanno i Carabinieri, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco e Ama, oggi abbiamo chiesto ai presidenti di Municipio di fare un ulteriore check dei propri territori per aggiornare e vedere ci sono delle novità”.