NO A RADDOPPIO FERROVIA TRA CIAMPINO E CAPANNELLESÌ A GRONDA CHE FACCIA PASSARE ALL’ESTERNO DELLA CITTÀ LE MERCI

 “Da quanto si legge dalle colonne del quotidiano romano Il Tempo, l’Ente che gestisce il Parco dell’Appia Antica sarebbe in disaccordo con l’idea del raddoppio
della ferrovia tra Ciampino e Capanelle, ad opera di RFI, il cui
termine sarebbe previsto per il 2030, poiché i lavori di ampliamento passerebbero troppi vicini all’Acquedotto Claudio e a tutto il complesso del Parco.

Siamo d’accordo con i timori espressi dall’Ente ma vogliamo anche rilanciare, su più punti, una ripresa infrastrutturale per tutto il quadrante sud-est della città, soprattutto per le zone del Quadraro, Statuario e limitrofe. Quindi no a un raddoppio della ferrovia che sarebbe uno scempio dal punto di vista ambientale e sì alla costruzione di una Gronda dove indirizzare il traffico ferroviario delle merci che dal meridione raggiungono il centro e il nord dell’Italia, passando inevitabilmente per Roma, evitando in
questo modo rischi di tragedie annunciate come già avvenuto in altre parti d’Italia”, dichiarano, in una nota, i consiglieri capitolini di Alleanza Verdi e Sinistra Alessandro Luparelli, Michela Cicculli e Nando Bonessio.
“Il progetto della Gronda consentirà di decongestionare il traffico ferroviario nel nodo di Roma, migliorando la puntualità e l’efficienza dei treni regionali e a lunga percorrenza. Questo si tradurrà in un servizio di trasporto pubblico più affidabile e
accessibile per i cittadini di Ciampino, Capannelle e delle aree limitrofe, riducendo i tempi di viaggio e favorendo una maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto.
Insomma ci saranno ricadute positive per molti quartieri di quella che è una delle aree più popolose della città e che, più
di altre, ha bisogno di una moltiplicazione nell’offerta della
mobilità. Questa è la nostra proposta che vuole tenere insieme il
rispetto dell’ambiente e delle periferie della nostra città che
non devono essere solo e soltanto la passerella di interessi che
le attraversano ma che poi vanno altrove.”, concludono i
consiglieri.

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