NO AL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. Assemblea sindacale presso l’Istituto Comprensivo via Luca Ghini, quartiere Alessandrino, V Municipio

Lunedì 5 febbraio si è svolta presso l’Istituto Comprensivo via Luca Ghini, nel quartiere Alessandrino in V Municipio, un’assemblea sindacale promossa da FLC CGIL sul tema del dimensionamento scolastico.  L’IC via Luca Ghini il prossimo anno sarà soppresso per poi essere accorpato con l’Istituto Comprensivo Pirotta che si trova a Centocelle. Questo è quello che prevede la Delibera della Regione Lazio n.5 del 4 gennaio. In quella delibera c’è un elenco che sopprime 16 Istituti Comprensivi nella provincia di Roma, 4 in città, in V, VI, VII e IX Municipio. La norma legislativa, che rappresenta l’ennesimo taglio alla scuola pubblica, è stata approvata dal Governo e resa esecutiva dalla Regione. Il criterio numerico per la formazione di un Istituto Comprensivo è stato innalzato a 900 alunni e il prossimo anno sarà elevato ulteriormente a 1200 alunni. In 3 anni saranno soppresse 57 scuole solo nella provincia di Roma. A settembre, quindi, sarà redatto un altro “elenco”.

La delibera regionale arriva “a sorpresa”, dopo l’accordo chiuso il 19 dicembre 2023 nella Conferenza regionale permanente sull’istruzione che stabiliva lo slittamento del piano al 2025.

L’assemblea, alla quale hanno partecipato decine di lavoratori e lavoratrici, è stata introdotta da Fabrizio Stocchi, Segretario generale FLC CGIL Roma Est Valle dell’Aniene e presieduta da Barbara Di Tomassi, Segretaria generale FLC CGIL Roma Est Valle dell’Aniene. Sono intervenuti Claudia Pratelli, Assessora alla scuola di Roma Capitale; Mauro Caliste, Presidente del V Municipio; Claudio Marotta, Eleonora Mattia e Alessandra Zappieri, consiglieri della Regione Lazio. Oltre alle Rsu e le docenti dell’I.C. via Luca Ghini e dell’I.C. Pirotta, è intervenuto anche il  comitato di quartiere di Quarticciolo che ha ribadito la sua contrarietà ad un provvedimento che non ha tenuto minimamente conto del criterio della pertinenza territoriale, oltre a quello dell’autonomia progettuale, didattica ed educativa nel singolo istituto comprensivo, che già raggruppa scuola dell’infanzia, elementare e scuola media di I grado.

Tutti hanno espresso la volontà di mobilitarsi entro febbraio per riaprire la discussione con la Regione Lazio, ottenere una proroga al 2025 e rivedere il piano.

È intervenuto il Comitato cittadino No Dimensionamento, che vede attive tantissime realtà, associazioni, scuole popolari, comitati di quartiere e di genitori, insegnanti, famiglie e singoli cittadini, delle scuole direttamente interessate dal dimensionamento e anche da altre scuole solidali; Roma Capitale, con l’Assessora Pratelli, che ha annunciato l’intenzione di ricorrere al Tar; il sindacato FLC CGIL, che farà un addendum al ricorso e continuerà ad organizzare le lavoratrici e i lavoratori per tentare di contrastare il dimensionamento scolastico e le ripercussioni negative sui lavoratori. Anche le graduatorie interne dei docenti e collaboratori scolastici, infatti, saranno riformulate “a pettine” con la probabilità che risultino dei “perdenti posto”, senza contare il taglio netto alla segreteria ovvero perdita di posti di lavoro. Per questo il 19 febbraio ci sarà un’altra assemblea sindacale, questa volta però in VI Municipio presso l’Istituto comprensivo via delle Alzavole a Torre Maura, che sarà accorpato con l’Istituto Comprensivo De Curtis di Torrenova. Lo scorso 29 gennaio, invece, si è svolta un’assemblea pubblica anche in VII Municipio promossa da Cinecittà Bene Comune e ReteCinest, volantinaggi davanti alle scuole, un’assemblea sindacale congiunta e un consiglio municipale straordinario presso l’Istituto Comprensivo via Francesco Gentile a Cinecittà Est che sarà accorpato con l’Istituto Comprensivo Guido Milanesi di Quarto Miglio/Statuario.

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