VIOLENZA DONNE. STUDENTI DIFENDONO CENTRI ANTIVIOLENZA UNIVERSITARI

Questa mattina gli studenti di Roma Tre, Sapienza e Tor Vergata si sono mobilitati davanti alla sede dell`Ente Regionale per il diritto allo studio per rispondere “al silenzio delle istituzioni regionali in merito al rinnovo del finanziamento del Centro Antiviolenza Sara Di Pietrantonio”.

“A pochissimi giorni dalla scadenza della convenzione, la Regione Lazio e Lazio Disco – ente che ha messo a bando il CAV nel 2022 insieme a quelli degli altri atenei del Lazio – ufficialmente continuano a tacere sul futuro del Centro. Il commissariamento dell`ente per il diritto allo studio non ha certamente aiutato nell`intervenire rapidamente per dare una risposta alle richieste che portiamo avanti”, scrivono gli studenti in una nota. L`esperienza del centro antiviolenza di Roma Tre, in meno di un anno dall`apertura ha accolto circa cento donne, soggettività e studentesse che hanno intrapreso con le operatrici un percorso di fuoriuscita dalla violenza di genere. Il CAV, oltre alla reperibilità H24, all`assistenza psicologica e legale, porta avanti nell`ateneo e sul territorio attività di accoglienza peer to peer, di prevenzione, approfondimento e formazione tramite lo spazio della Consultoria e tramite la collaborazione con l`osservatorio sulla violenza di genere del dipartimento di giurisprudenza è coinvolto in attività di ricerca. Durante l`azione, nel colloquio con Laura Toti e Paolo Moroni, responsabili del bilancio e dell`ufficio affari generali, è stato dichiarato da parte dell`ente erogatore Lazio Disco che sarà garantito l`impegno di spesa nell`anno 2024. “Si tratta di una conferma arrivata solamente in seguito alla nostra attivazione di questa mattina, che non ci lascia in ogni caso reali certezze rispetto al futuro dei centri antiviolenza degli atenei del Lazio, dal momento che i bandi di durata annuale mettono fortemente a rischio la continuità dei percorsi di autonomia e fuoriuscita dalla violenza che vengono intrapresi nei CAV”, sottolineano gli studenti e le studentesse.

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