FASCIA VERDE: GUALTIERI, LA REVISIONE DELLA DELIBERA SARÀ SIGNIFICATIVA. CHI NON PUÒ PERMETTERSI DI CAMBIARE MACCHINA SARÀ TUTELATO

12 maggio – Il sindaco Gualtieri risponde dopo le proteste ‘Posso assicurare che non scaricheremo costi sulle famiglie’ 

Stiamo lavorando h24, e ho scritto anche al presidente Rocca, per rivedere la delibera e evitare che ci sia un colpo sulle persone. Non voglio anticipare i risultati di questa revisione, che sarà significativa, ma voglio dire alle persone di stare tranquille, farci lavorare e darci tempo di proporre questi cambiamenti che saranno significativi”. 

Così alla trasmissione Omnibus. “E’ stato detto per esempio – ha aggiunto – che il gpl non potrà circolare, e non è vero: potrà circolare. Ho chiesto inoltre a tutti gli uffici tecnici che fanno le misurazioni di rivedere il modello e di fare qualcosa che non scarichi un costo non sostenibile sulle famiglie, e assicuro che lo faremo”.

Gualtieri ha spiegato come si è arrivati alla delibera: “Si parla di qualità dell’aria. Ci sono dei limiti di legge, e Roma supera questi limiti per le polveri sottili e il diossido di azoto. Siccome ci sono questi limiti – ha proseguito – le Regioni dicono alle città di togliere certi veicoli, perché sono loro che fanno aumentare il diossido di azoto.  Alcuni provvedimenti che mi imputano però già c’erano: chi mi ha preceduto è stato un ‘genio italico’, ha vietato la circolazione dei veicoli fino all’euro 3 diesel e all’euro 2 benzina ma non ha applicato il divieto. Dicono: ‘Gualtieri non fa circolare gli euro 3 e gli euro 2’… ma questa è una delibera di Virginia Raggi del 2019 che c’è sulla carta ma nessuno ha applicato. Si è guadagnato tempo – ha detto ancora – ma poi gli organismi che monitorano la qualità dell’aria dicono che stiamo superando i limiti, per cui bisogna togliere, come fanno tutte le città d’Europa e del nord Italia, i veicoli più inquinanti”.   “Questa delibera – ha detto ancora il sindaco – è stata fatta a novembre in ottemperanza delle richieste della Regione Lazio, allora era assessora Roberta Lombardi, che sulla base dei dati scientifici degli uffici ci ha detto che dato che si violavano i limiti, se non volevamo essere sanzionati, bisognava togliere dalla circolazione alcuni veicoli. Loro addirittura ci avevano chiesto fino all’euro 5, è scritto all’art. 24 delle norme tecniche di attuazione, nella fascia verde. Forse la Lombardi ci ha messo un surplus di zelo, ma lo ha fatto anche sulla base dei dati delle centraline, degli scienziati che dicevano: c’è troppo diossido d’azoto, fa venire il tumore ai polmoni, arrivano le condanne”.   “Noi – ha proseguito Gualtieri – abbiamo fatto subito una delibera che rispettava quello che ci veniva imposto, ma abbiamo chiesto alla Regione di scrivere una clausola di revisione per cui se noi siamo in grado di dimostrare una riduzione equivalente degli inquinanti possiamo cambiare questi limiti. Non appena ci sono arrivati i dati dell’inizio dell’anno ci siamo messi al lavoro per rivedere questa delibera. Io sono pienamente consapevole del fatto che se non si fanno le cose all’italiana, cioè si scrivono le cose sulla carta e poi non si applicano – ha concluso Gualtieri – questa cosa ha un impatto enorme”.

Lascia un commento